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Rassegna Stampa

13 • 01 • 2020
Montalcino news

Il portale specializzato in fine wine Wine-Lister ha stilato una lista dei “Must Buy”, i vini nati 10 anni fa che vale davvero la pena di portare in cantina per qualità, potenziale di invecchiamento e rivalutazione economica. Nella classifica, in ordine decrescente, troviamo il Brunello di Montalcino della Tenuta Greppo di Biondi Santi, il Brunello di Montalcino Sugarille di Pieve Santa Restituta (Gaja), il Brunello di Montalcino di Conti Costanti, il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso di Ciacci Piccolomini d’Aragona, il Brunello di Montalcino Riserva di Capanna, il Brunello di Montalcino di Mastrojanni, il Brunello di Montalcino di Sesti, il Brunello di Montalcino Montosoli di Altesino e il Brunello di Montalcino di Cupano. Tutti, ovviamente, dell’annata 2010.

10 • 01 • 2020
Montalcino news

Febbraio è il mese in cui Montalcino si “risveglia”. Tante gente arriverà in occasione di Benvenuto Brunello, uno degli appuntamenti simbolo del mondo del vino. Ma una settimana prima i riflettori saranno tutti sulla Brunello Crossing (15 e 16 febbraio) che ormai è pronta a celebrare la sua quarta edizione. Il format è ormai collaudato, con le tre distanze competitive di 45 km (Trofeo Banfi), 24 km (Trofeo Ciacci Piccolomini d’Aragona) e 14 km (Trofeo Barbi), tutte con partenza e arrivo da Piazza del Popolo e che attraverseranno la Valdorcia, le zone simbolo del Brunello e piccoli ma incantevoli borghi come Castelnuovo dell’Abate e Sant’Angelo in Colle. La non competitiva è la “Walk & Nordic Walking” di 13 km con partenza da Torrenieri (ci sarà un servizio navetta per il collegamento con Montalcino) e “un assaggio” anche di Via Francigena. Tre soste intermedie presso le cantine di Siro Pacenti, Canalicchio di Sopra, Franco Pacenti - Canalicchio che offriranno un assaggio a base di prodotti locali e Rosso di Montalcino. Il weekend sarà anche un’opportunità per visitare cantine, conoscere e degustare lo zafferano e imparare a fare la pasta a mano con delle “maestre” d’eccezione come le massaie montalcinesi! “Per adesso siamo a circa 750 iscritti - commenta Alessio Strada, organizzatore dell’evento - con un +15/20% rispetto allo scorso anno. Ci si potrà iscrivere fino alla settimana prima dello start, anche se probabilmente per la passeggiata le iscrizioni termineranno prima considerando le tante richieste in arrivo”.

02 • 01 • 2020
Montalcino news

C’è anche il Brunello di Montalcino Pianrosso Riserva Santa Caterina d’Oro 2012 di Ciacci Piccolomini d’Aragona tra i migliori assaggi del 2019 di Gazzagolosa, la rubrica de La Gazzetta dello Sport dedicata all’enogastronomia. “Lo zenit della produzione di Ciacci Piccolomini, la cantina che Paolo Bianchini ha fatto crescere con passione e competenza. Uno dei grandissimi rossi italiani”, scrive il vicedirettore della “rosea” Pier Bergonzi nell’edizione del 27 dicembre.

01 • 01 • 2020
Wine Critic

Siamo pronti a vedere qualcosa di straordinario nella bellezza e nella qualità dei Brunello di Montalcino 2015 e aspettiamo con ansia la loro uscita sul mercato. Ogni vino prodotto supera gli standard qualitativi a cui siamo stati abituati finora principalmente per la qualità organolettica e sensoriale delle uve e l’impostazione dolce e soffice nelle estrazioni da parte dei produttori in cantina.

Lentamente si è andati verso una direzione di piacevolezza importante sin da subito con vini che esprimono la propria essenza unicamente nella qualità del frutto, nel ritorno aromatico nell’ “aftertasting” e ovviamente nell’equilibrio acido-tannico.

I vini rossi si differenziano principalmente dai vini bianchi per essere tridimensionali ed avere nella propria struttura 3 componenti: Acida, Dolce e Tannica (Solo acida e dolce per i vini bianchi).

I tannini sono fondamentali per donare potenza nella struttura e formano insieme agli antociani e numerosi altri composti la vera ricchezza dei vini rossi.

Spesso parliamo molto di tannini nei vini rossi perchè è proprio dalla loro struttura che si può intuire la grandezza e la qualità di una grande annata, ed i tannini dei Brunello di Montalcino 2015 tendono alla perfezione.

Perfettamente maturi e di natura vellutata, i tannini del Sangiovese più famoso d’Italia mostrano nell’annata 2015, concentrazione, compattezza e solida e brillante qualità. Accarezzano dolcemente il palato e sono completamente fusi nella matrice del vino creando un perfetto equilibrio insieme alla componente Acida e Dolce. Questo è stato possibile grazie all’andamento stagionale che ha generato vini equilibrati in tutte le componenti. Gli inverni poco piovosi e non molto rigidi nelle temperature basse hanno lasciato spazio lentamente ad una primavera equilibrata ed in media stagionale con le temperature di 22-24 gradi Celsius. Pochi i fenomeni di escursione termica registrati in primavera. Il mese di luglio è stato molto caldo e ha visto toccare e superare i 40 gradi nella parte centrale del mese anticipando e portando avanti la maturazione delle uve e l’invaiatura di circa 10 giorni. La pioggia di fine luglio ha ristabilito l’equilibrio e aperto la strada ad un agosto caldo ma con importanti escursioni termiche, fondamentali per la concentrazione degli aromi e nel garantire una buona acidità nelle uve. Le piogge di inizio settembre hanno donato nuovamente equilibrio nel complesso e permesso ai produttori di aspettare la maturità fenologica senza problemi. Fondamentali le due settimane dopo il 5 Settembre fino a fine mese dove sono state registrate temperature prossime ai 33 gradi completando del tutto la maturazione delle uve su tutti e 4 i versanti di Montalcino. D’importante rilevanza il fenomeno piovoso del 10 Ottobre con 30 mm di pioggia, ma a quel punto la maggior parte dei produttori avevano già vendemmiato.

Il Brunello di Montalcino 2015 brilla nella qualità e mostra precisione e maestria d’esecuzione in numerosi produttori sin da subito, sarà l’affinamento in bottiglia a completare l’opera. I grandi vini che troveremo al più presto nelle migliori enoteche italiane non sono solo frutto della straordinaria annata…

Per produrre un grande vino, c’è bisogno di grande “terroir” e grandi “Vignerons” o meglio tradotto all’italiana Grandi Territori e Grandi Vignaioli, e Montalcino anno dopo anno si conferma un leader nel settore portando l’eccellenza Toscana ed Italiana nel mondo.

A Gennaio 2020 saranno rilasciati sul mercato i Brunello di Montalcino 2015 e noi siamo già eccitati per assaggiarli e conservarli in cantina, e tu?

 

I miei punteggi

Ciacci Piccolomini d’Aragona           Brunello di Montalcino          Pianrosso        2015    99/100

Preciso al naso e dal carattere esuberante mostra mille sfumature di rosso nel calice e sentori di prugne nere, cassis, foglia di mirto, radice di ginseng e bergamotto. Si esalta e completa grazie ai sentori di petali di rosa appassita e rosa canina. Corpo pieno, tannini setosi senza cuciture, che accarezzano il palato e accompagnano durante la progressione ed un finale vivace e di egregia qualità. Un capolavoro prodotto a Montalcino in un’annata straordinaria in Toscana. Meglio dal 2022.